Ho avuto paura, ma non ho mai pensato di tirarmi indietro.
Nella mia mente ho sempre avuto un’immagine di te: solo, in una stanza d’ospedale, aspettando un miracolo. Oggi spero con tutto il cuore di essere riuscita a darti questa seconda possibilità.
C’è un filo invisibile che mi lega a una persona che non conosco e che sta lottando in un letto d’ospedale. Io le presto le mie cellule, lui ci mette la forza per guarire.
La tua donatrice.

